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Reality show

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Mi è capitato di interrogarmi sul perché ho un odio viscerale per i programmi che possono definirsi reality show.
Ad un rapido sguardo alla programmazione televisiva mi sembra che questo tipo di spettacoli sia sempre più comune ed anzi, anche programmi che, in teoria, non lo sarebbero ne introducono elementi vari.
E’ come se la gente non avesse di meglio da fare che impicciarsi dei fatti altrui.
In realtà è sempre stato cosi ma ho l’impressione che ultimamente le cose stiano peggiorando.

Non ho nulla contro chi segue questo genere di spettacoli, sia chiaro, semplicemente a me danno un notevole fastidio.

Partendo dal Grande fratello in poi ho l’impressione che siano falsi, palesemente e spudoratamente falsi. Come se non bastasse, ho l’impressione che la gente menta a se stessa pur di credere che quella è la verità.

E’ come per l’arte. Per fortuna la qualità di un’opera d’arte non è definita dal pubblico altrimenti ci troveremmo in un mondo di cuccioli e neonati con pareti rosa pallido o azzurrine.

L’impressione è che ormai la normalità non sia considerata dalla gente altro che un qualcosa da fuggire e aborrire.

L’unica cosa importante è sapere cosa ha fatto questa o quella persona… alla TV, non importa se c’è stato un omicidio importa se l’ha detto la tivu. Non importa cosa è succeso ciò che conta è scavare nella vita intima e personale della vittima prima e dell’omicida poi. E più dettagli inutili ed intimi si trovano e più lo spettacolo va avanti.

Prendete le canzoni.
Ultimamente pare che le canzoni debbano per forza riferirsi a strani problemi psicologici e sociali.
Pensavo a come sarebbe oggi una canzone meravigliosa quale “when a man loves a woman” di Michael Bolton http://www.canzoni-mp3.net/testo_when_a_man_loves_a_woman.htm
Come minimo diventerebbe una cosa tipo “Quando un uomo che subisce mobbing ama una donna con problemi di socializzazione”. E ci sono andato leggero.

A me invece questa cosa che sembra apprezzata da tutti, da fastidio, molto fastidio.
Non so come definirlo ma è una sensazione che mi rovina comunque lo spettacolo e/o la trasmissione.
Faccio un esempio a caso: X-Factor. Ci sono dei ragazzi che cantano anche bene ed alcuni sono interessanti, solo che l’idea stessa che intorno abbiano costruito un qualcosa che proprio non ha nulla a che vedere con la musica mi inacidisce l’intero programma.
Ho visto un momento in cui un ragazzo veniva tagliato fuori. Per prima cosa gli chiedono cosa ne pensa.
Come cosa ne pensa? Chi se ne frega di cosa pensa lui, lui ha cantato, ha fatto la sua parte, il pubblico totalmente incompetente ha votato ed ora spetta ai giudici decidere.
Invece no, ecco che lui si mette a raccontare che è lì per la sua famiglia ed intanto inquadrano madre e padre che piangono.
Che piangono.
Ma che me ne frega di questa cosa?
Cosa c’entrano queste fregnacce con la musica?
Poi viene scartato e lui che fa? Piange, piange come un bambino.
Ed in questo non c’è nulla di nulla di male, sia ben chiaro.
Il problema non è il pianto ma la telecamera che indugia su di lui, sui genitori che piangono fiumi di lacrime neppure fosse in coma, sui giudici che si giustificano, sul pubblico che si alza in piedi ed applaude e qualcuno, fra il pubblico, piange a sua volta.
Potrebbe essere il novello Frank Sinatra ma a me sta pesantemente sul cul. non ci posso fare nulla, è più forte di me, mi danno il voltastomaco queste scene fasulle, perché sono palesemente e spudoratamente fasulle (non il pianto in sè ma l’aver scelto una persona fragile nella speranza che facesse qualche azione del genere, e si vede, si vede e si capisce benissimo) e qualsiasi cosa intorno ne viene irrimediabilmente corrotta.

E potrei andare avanti a lungo parlando di decine di altri programmi simili arrivando addirittura ai telegiornali che hanno portato l’arte del palesemente e spudoratamente falso a livelli inconcepibili anche solo una decina di anni fa.

M’illumino di meno

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Oggi è la giornata nazionale/internazionale di M’illumino di meno, simpatica iniziativa ideata dalle folli menti di Caterpillar e giunta ormai al 5° anno.

Mi sembra una iniziativa molto intelligente, ovviamente andrebbe portata avanti sempre e non un solo giorno l’anno però può essere un inizio.

Logo di Millumino di meno

Logo di M'illumino di meno

Quindi signori, tutto spento questa sera dalle 18 alle 19.30 e ponete l’attenzione al risparmio energetico anche in futuro (e non solo a quello energetico).

Trovare lavoro

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E’ difficile trovare lavoro in questo periodo anche per chi ha un curriculum con esperienze, potrei dire esclusive:

Dal sito di fantascienza.com potete vedere l’estratto:

http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/11947/anche-un-imperatore-deve-cercarsi-un-lavoro/

Qui il filmato completo su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=zeB6VhbbY_g&feature=related

France

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Si parte, Francia preparati! Stiamo arrivvando.

A breve una cronistoria del viaggio… ne avremo delle belle da raccontare.

9 modi per essere felici

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Lo zen.
Io adoro lo Zen, anzi il modo di approcciarsi alle cose che fa dello Zen… lo Zen.
In realtà ci sono altri aspetti che proprio non mi piacciono, ma vabbè, non importa.

Fatto sta che ho trovato questo blog che cerca di coniugare il GDT (Get Things Done) con lìapproccio Zen ed è una buona lettura quasi giornaliera.

L’altro ieri ho trovato questo pezzo a metà fra la perla ed il banale.
Una perla perché dice cose assolutamente vere e condivisibili.
Un poco banale perché sono cose risapute. Però fa sempre bene rileggerle.

E poi essendo in prossimità della festa del Sole Invitto (che qualcuno conosce come Natale ma credo ormai tutti sappiano che è sbagliato) mi sembrava interessante.

Ovviamente dovete leggere il pezzo originale perché la mia traduzione è volutamente incompleta e, purtroppo, non granché buona.
http://zenhabits.net/2008/12/beat-the-holiday-or-financial-blues-9-tips-for-making-yourself-happier-in-the-next-30-minutes/

Il pezzo è scritto da Gretchen Rubin

1. Incrementa la tua energia. Parla al telefono stando in piedi, prenditi una pausa di dieci minuti per fare una passeggaita. Secondo le ricerche quando le persone si muovono velovemente il loro metabolismo aumenta. In più se agisci energeticamente lepersone attorno a te si sentiranno più energiche a loro volta per l’effetto di “contagio emozionale”.

2. Elenca le cose buone. Prenditi dieci minuti per pensare alle cose buone e giuste nella tua vita, a tutto quello che le altre persone fanno per aiutarti, a ciò per cui sei grato. Nel caos della quotidianità è facile focalizzarsi sulle cose negative e perdere di vista ciò che veramente conta.

3. Esci con gli amici. Vai a pranzo o manda una email ad un amico che non vedi da tempo. Sii caloroso, stringere i rapporti con gli altri è la chiave della felicità quindi prenditi il tempo per restare in contatto.

4. Fai qualcosa che mostri il tuo valore. Pensi che donare gli organi sia una cosa buona? Registrati per essere un donatore. Sei preoccupato per i cambiamenti climatici? Riempi d’acua la tua bottiglia vuota invece di acquistarne più d’una al giorno.

5. Liberati di un compito fastidoso. Rispondi ad una email complicata, fai un lavoretto che hai accantonato, prendi l’appuntamento che stai evitando da tempo. Completare un lavoro quotidiano noioso e fastidioso può dare una grosa sferzata di energia e sollievo.

6. Crea un ambiente rilassante. Pulisci uno spazio fisico e mentale intorno a te ordinando i fogli di carta, Clear some physical and mental space around yourself by sorting papers, buttando l’immmondizia, pulendo l’armadio, rispondendo a qualche email. Una gran quantità di piccoli compiti può essere sopprimente, ma spesso pochi minuti di lavoro possono renderla più abbordabile. Cerca di prendere l’abitudine alla regola del minuto: non posporre un compito che può essere completato in un minuto o meno.

7. Prepara il terreno per qualcosa di piacevole nel futuro. Ordina un libro che vuoi leggere (non qualcosa che dovresti leggere) od organizza una escursione, una visita al museo, un evento sportivo, un viaggio, uno spettacolo a teatro od al cinema – qualsiasi cosa sembri divertente. Gli studi dicono che divertirsi regolarmente è alla base della felicità. Cerca di coinvolgere amici e famigliari, le persone di divertono di più quando sono in compagnia.

8. Fai una buona azione. Scrivi una email di presentazione per due persone che possono aiutarsi o manda a qualcuno una informazione utile. Fai del bene per sentirti bene – funziona. Benché pensiamo di agire per come ci sentiamo, spesso ci sentiamo per come agiamo. Quando agisci in modo amichevole rinforzi la tua sensazione di amicizia verso gli altri.

9. Agisci felicemente. Stampati un sorriso in faccia. Le ricerche mostrano come anche un sorriso falso ha una azione positiva sulle tue emozioni. E se tu sorridi le altre persone percepiscono che sei più amichevole ed avvicinibile.

Ovviamente ci sono cose opinabili e si potrebbe discutere giorni sul se ed il ma di quanto scritto sopra però non è questo lo scopo. Stampatevi un sorriso in faccia ed affrontate le cose con gioia, otterrete altra gioia e sorrisi in cambio.

linguaggi e religioni

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Se i linguaggi di programmazione fossero religioni

Leggo e vi propongo una breve traduzione di un post molto interessante:
http://www.aegisub.net/2008/12/if-programming-languages-were-religions.html

Spassosissimi… ed anche piuttosto esatto devo dire.

Leggete il pezzo originale che fornisce più dettagli, io mi limito ad una carrellata delle voci.

C sarebbe il giudaismo – E’ vecchio e restrittivo ma tutto il mondo lo conosce e lo rispetta.

Java sarebbe il fondamentalismo cristiano. – teoricamente è basato sul C ma ha eliminato cosi tante leggi ed introdotte di nuove che non sembra l’originale per nulla.

PHP sarebbe la cristianità da caffetteria – combatte con java per il mercato del web. Prende alcuni concetti dal C e dal java ma solo quelli che vuole.

C++ sarebbe l’Islam – Prende dal C e non solo tiene tutte le leggi ma ne aggiunge altre ancora più complesse. E’ cosi versatile che può essere usato per qualsiasi cosa, dalla peggiore atrocità all’arte più meravigliosa.

C# sarebbe il mormonismo – a prima vista è uguale al java ma guardando meglio si capisce che è controlalto da una singola corporazione (che per java è il diavolo) e molti concetti teologici sono diversi.

Lisp sarebbe il buddismo Zen – Non c’è sintassi, non c’è centralità del dogma, non ci sono divinità da seguire. L’intero universo è alla tua portata, se solo sei sufficientemente illuminato da raggiungerlo. Alcuni dicono che non è un linguaggio altri che è l’unico che ha senso.

Haskell sarebbe il Taoismo – E’ cosi diverso dagli altri linguaggi che molti non capiscono come qualcuno possa usarlo in modo produttivo. I suoi seguaci credono che sia la strada verso la saggezza ma che questa sia oltre la portata dei comuni mortali.

Erlang sarebbe l’induismo – E’ un altro strano linguaggio che non sembra usabile per alcunché

Perl sarebbe il Voodoo – Un incomprensibile serie di arcani incanti che includono sangue di pollo e corrompono permanentemente la tua anima. Spesso usato quando il tuo boss pretende che completi un lavoro urgente alle 21 di venerdì sera.

Lua sarebbe la Wicca – Un linguaggio panteistico che può essere facilmente adottato da culture e località diverse. Il suo codice è molto libero e permette l’uso di tecniche possono essere considerate magiche dai programmatori più tradizionali. Ha una forte connessione con la luna.

Ruby sarebbe il Neo-Paganesimo – Una mistura di linguaggi diversi ed idee legate insieme in qualcosa che puà sembrare un linguaggio. I suoi utilizzatori stanno crescendo rapidamente e, benché molti lo guardino con sospetto ci sono molti persone che non hanno intenzione di fare del male a nessuno.

Python sarebbe l’umanesimo – E’ semplice, senza restrizioni e l’unica cosa che ti serve è il buon senso. Molti dei seguagi affermano di sentirti sollevati dalle imposizioni degli altri linguaggi e che hanno riscoperto la gioia della programmazione. Ci sono alcuni che dicono essere una sorta di pseudo-codice.

COBOL sarebbe il Paganesimo antico – C’era un tempo che dominava su una vasta regione ed era importante ma oggi è praticamente scomparso, per nostra fortuna. Benché molti siano spaventati dai rituali richiesti dalle divinità alcuni insistono nel mantenerlo in vita ancora oggi.

APL sarebbe Scientology – Ci sono molti che affermano di seguirlo ma hai sempre avuto l’impressione che ci sia un brutto tiro dietro pronto ad uscire allo scoperto.

LOLCODE sarebbe il Pastafarianesimo – Una credenza esoterica nata nella rete che nessuno prende sul serio nonnostante tutti gli sforzi per realizzarla e diffonderla.

Visual Basic sarebbe il Satanismo – A parte il fatto che non dovete REALMENTE vendere l’anima per esere un satanista…

P.S. ovviamente io ne conosco parecchi, in particolare Visual Basic, Python, Perl, Haskell, Lisp, PHP e C… strano che non conosca anche APL, Cobol e Lua ^___^

vuoi rompergli la magia?

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Una segnalazione velocissima:

http://alberodimaggio.blogspot.com/2008/12/lultimo-dogma.html

Da leggere assolutamente.

Sto ridendo ancora adesso.

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