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Wanted

Articolo No Comments

Ma anche no, grazie.

Venerdì ero a casa tutto solo soletto… con il gatto ovviamente.
Avrei avuto circa un migliaio di cose urgenti ed urgentissime da fare quindi… ho guardato un film. Mi sembra ovvio.

Ad agosto ho letto lo stupendo Wanted di Mrk Millar

Vi assicuro che è da leggere, sono soldi e tempo ben spesi.
Vi racconto giusto due cosucce.
La trama parte dal fatto che i supercriminali si sono uniti fra di loro in una cosa chiamata fratellanza ed hanno assassinato, ammazzato, squartato ed eliminato tutti ma proprio tutti i supereroi del mondo. Poi visto che sono dei gran fighi hanno fatto in modo che la gente ne perdesse la memoria ed ora vivono raggruppati in alcune grosse organizzazioni continentali.
Il più grande superassassino viene fatto fuori e l’organizzazione continentale a cui faceva capo trova suo figlio e lo addestra per vendicarlo.
Vi assicuro che è letteratura di ottimo livello.

Allora, attratto da questo, mi dedico al film.

Locandina trata da kataweb.it

Locandina trata da kataweb.it

Mi aspettavo che avrebbero cambiato qualcosa e che la storia sarebbe stata leggermente alterata per adattarsi al pubblico cinematografico. C’è la Angelina Jolie di mezzo e speravo in qualche bella scena d’azione ad alto tasso adrenalinico.
Tralasciando che mi stavo addormentando a metà film, che la trama è cosi scontata che potevo scriverla io (e non si tratta di arte ma proprio di squallidità) vi racconto in breve la trama.
Esiste una organizzazione che si chiama fratellanza (è l’unica cosa mantenuta dal fumetto vi avverto), esiste da un migliaio di anni e si occupa di proteggere l’umanità tramite l’assassinio di persone pericolose. Un membro dell’organizzazione (un eccellente assassino) viene ucciso da un membro traditore dell’organizzazione stessa, il capo allora fa recuperare il figlio e lo fa addestrare per vendicarsi… e pararsi il culo. E già qui le premesse sono del tutto diverse.
L’organizzazione è nientepopodimeno che ubicata in una azienda tessile (nel fumetto non esiste un telaio che sia uno) e loro sono “le armi del fato”, per la serie la fantasia questa sconosciuta.
Da qualche parte ed in qualche modo, qualcuno (non si capisce ne chi ne come) fa loro avere il nome dei bersagli e loro non devono chiedere nulla perché è una specie di setta religiosa la loro e tutta la fuffa del caso. Ma come ottengono i nomi: Qui sta la genialità! Nell’azienda tessile c’è un enorme telaio chiamato… rullo di tamburi… telaio del fato!
Ebbene sì signori, il telaio del fato.
Neppure Omero avrebbe considerato originale una cosa del genere.

In sostanza se volete vedere il film guardate il trailer http://trovacinema.repubblica.it/film/trailer/Wanted/341182 ci trovate tutte le scene interessanti del film nonché le uniche vagamente degne, ma proprio per andare a cercare qualcosa di meno peggio.
Per il resto sono soldi e tempo sprecato, ma proprio sprecato.

Gli incontri di PierZizzi

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Pubblicità, pubblicità ed ancora pubblicità.

Torno a parlare dell’amico Pierluca Zizzi (anche conosciuto come PierZizzi ^__^)
Parecchio tempo fa mi ha mandato un volantino con le sue iniziative per il prossimi mesi, ed io mi sono completamente dimenticato di lui.
Mi cospargo il capo di cenere (che tanto viene via facile ^__^) e tento di porre rimedio.

Innanzitutto parto dal consigliarvi la sua stupenda guida per scoprire i misteri della Torino Esoterica.
Una gradevole e rilassante passaggiata per le vie di Torino che vale veramente la pena di affrontare. L’ho fatta lo scorso anno e ne sono rimasto entusiasta.
http://www.nuovahera.it/index.php?id=5

Poi le sue conferenze.
Sempre molto pacato ed attento Pierluca è un ottimo “narratore” delle vicende.
Vi consiglio vivamente di partecipare, la scelta di argomenti è ampia e lui non disdegna un uditorio attivo, anzi, è anche pronto ad affrontare un uditorio scettico, purché corretto.
http://www.nuovahera.it/index.php?id=3

Ed infine, come si dice in inglese, Last but not Least, i suoi corsi.
Ammetto che qui le cose cambiano.
Pierluca posa il cappello del lettore e del conferenziere e prende quello ben più gravoso dell’insegnate.
Non oso usare la parola maestro perché difficilmente lo accetterebbe e mi accontento di un più semplice (e forse più vera) Guida.
Guida per cosa? A voi scoprirlo naturalmente.

http://www.nuovahera.it/index.php?id=4

Spero di aver modo di incontrarvi.

Ah, ecco cosa obliavo, il contatto naturalmente.

http://www.nuovahera.it/index.php?id=6

Murder Party

Articolo, Gioco No Comments

Dopo un anno circa di distanza dal mondo del gioco intendo porre termine alle ferie.
Ed eccomi con la testa colma di idea meravigliose e cosi poco tempo che ho dificoltà ad aggiornare il blog in modo più o meno regolare.
Vabbè, Murphy ha ragione, sempre, e per questo lo odio.

Tralasciando la filosofia spicciola e ricominciamo a parlare di gioco partendo dalla porta sul fianco, dai Murder Party in particolare.
A Torino abbiamo una prestigiosa tradizione nel campo, non a caso di Torino era l’amico Remo Chiosso che ha avuto il merito di portare in Italia i Murder Party cosi come oggi li conosciamo (con Ludovico Lotronto).

Siccome non mi piace dire cose trite e ritrite (non è vero ma volevo darmi un tono) invece di tediarvi con cos’è un murder party e come funziona vi presento chi molto meglio di me può farlo.
Si tratta niente popo di meno che di Lorenzo “Lollo” Trenti, uno dei guru del gioco in Italia.
Come fa a spiegarvelo?
Semplice, vi ci fa giocare.
Poco tempo fa (ieri) è infatti uscito il suo libro sui murder party, non un libro teorico ma un libro contenente tre murder party con tutti gli elementi e consigli per giocarli.
Aperitivo con delitto

Tutti e tre gli scenari sono impostati per cinque indiziati ed un numero indefinito di investigatori (consiglio personale almeno tre).
Al momento in cui scrivo ho giocato il secondo scenario “Bloody Mary” con un gruppo di amici che non avevano mai giocato un murder party e solo un paio di loro avevano giocato a gdr.

Sono rimasti entusiasti della serata quindi che altro dirve se non acquistate il libro e giocate gli scenari?

Ah ecco, acquistate il libro subito!

Esoscheletri per tutti

Articolo, Tech No Comments

Che meraviglia.

Vi riporto una notizia spettacolare dai miei amichetti pusher di notizie tecnologiche:

http://punto-informatico.it/2432355/PI/News/aaa-esoscheletro-affittasi.aspx

C’è una azienda in giappone (manco a farlo apposta) che si chiama Cyberdyne; E già il nome è tutto un programma visto che si tratta niente popo di meno che dell’azienda che ha dato inizio a skynet e quindi al mondo delle macchine nella serie di Terminator ( – ).
Questa azienda dicevamo, ha fatto una cosuccia da nulla, ci sta lavorando fin dall’inizio degli anni novanta del secolo scorso in effetti, ha realizzato semplicemente un esoscheletro completo per il corpo umano in grado di prelevare i segnali elettrici del sistema nervoso e convertirli in azioni meccaniche.

Immagine tratta dallarticolo citato.

Immagine tratta dall'articolo citato.

Che dire?
Semplicemente che è una cosa estremamente importante. Importante in senso assoluto al di là della passione o meno per la tecnologia.
Tanto per iniziare ovviamente si aprono scenari interessanti e preoccupanti perché da una parte questi esoscheletri possono essere usati per facilitare i lavori pesanti, e questa è una. Ovviamente c’è il rovescio della medaglia perché mi aspetto che a brevissimo escano truppe amerdikane con esoscheletro in grado di portare in giro per il mondo armi ancora più pesanti e pericolose per tutti, e questo è l’aspetto negativo, decisamente negativo. Si spera ovviamente che gli amerdikni si comportino come tali e quindi alla fine basterà un cellulare o un campanello per mandarle in tilt ma poi scoprono il trucco e si parano.
Esiste però un altro ambito estremamente importante, preso come assoluta priorità dall’azienda di cui sopra per altro. Parliamo delle persone con gravi problemi motori e non solo paralizzati.
L’azienda ha dichiarato che prenderà, prima di ogni altra cosa, in considerazione proprio le esigenze dei portatori di handicap permettendo di affittare questi esoscheletri in versione completa o parziale… purtroppo il costo è decisamente improponibile per i più ma è un gran bel passo avanti.

Ora non vedo l’ora di poter avere un esoscheletro anch’Io cosi posso portare la mia pigrizia a nuove vette di eccellenza. ^___^

Femminismo moderno

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E’ solo spettacolare la vignetta che vi consiglio oggi.

Femminismo nellera moderna

Femminismo nell'era moderna

Vi consiglio veramente tanto di leggere questo webcomics

Iniziare e mai finire

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Mi chiedo sempre perché.

Perché ogni cosa che inizio, e sono proprio tante, si comporta come un liquido in espansione: anziché completarsi e chiudersi si espande ed occupa tutto lo spazio possibile, impossibile ed improbabile?

Ora è successo al mio progettino di gestione dei Plot delle Storie.

Vi spiego cos’è.

Anni fa ho iniziato a gestire una cronaca di vampiri live, poi le cronache sono diventate molte e sono diventato il Narratore Nazionale della Cronaca detta Tears of Darkness (che non esiste più purtroppo) .

Per gestire le storie ed i collegamenti fra i personaggi ebbi l’idea di una specie di database, molto semplice, che mettesse in relazione i personaggi coinvolti e l’idea (Plot) della storia.

Inizialmente usavo un file Excel composto da due fogli di lavoro. Ovviamente era una soluzione molto poco pratica. Da lì sono passato ad un piccolo DB fatto in access (quello c’era)  composto da mi pare tre tabelle ed una vista.

L’anno scorso mi è ricapitato fra le mani e mi è venuta la malsana idea di ampliarlo leggermente e farne una piccola applicazione usabile per i gichi di ruolo in genere (ma volendo anche per altro ovviamente) .

Ci sto lavorando da mesi ed ovviamente si è allargata ed è diventata una cosa enorme, se continua così si trasformerà in una valida alternativa alla suite Office più Adobe Suite più google più tutto il resto. Sigh

Tanto per  darvi una vaga idea di cosa sta diventando vi mosto un’immagine dello schema del DB

Schema parziale del DB

Schema parziale del DB

Se pensate che mancano ancora almeno tre viste, una serie di triggers vari, tutta la parte per la sincronizzazione ed eventuali e varie capite che dalle tre tabelle semplici semplici dell’inizio è diventato una specie di enorme dinosauro divora tutto.

Internet? No grazie.

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Qualcuno vi ha mai detto che internet è per quelli che non hanno una vita?

Sì? Anch’Io mi sono sentito spesso rispondere che internet è solo una specie di secchiello di iniquità come, a quanto pare, molti altri.
Io non l’ho mai preso sul serio, sono dell’idea che se una persona vuole restare ignorante deve averne il diritto… purché poi non danneggi gli altri, ma questo è un altro discorso.
Oggi invece, navigando a caso, trovo un interessante articolo:
http://www.buzzmachine.com/2008/09/29/once-and-for-all/

In pratica l’autore deve essersi stufato di essere considerato un nerd o, se proprio fortunato, un pornomane ed ha scritto una specie di minifaq.

Vi riporto in italiano gli elementi essenziali
A sta per “affermazione”
R sta per “risposta”

A: In internet c’è spazzatura
R: Vero. C’è spazzatura ovunque.

A: Molte persone guardano spazztura.
R: Vero. Ma “Molte” non significa nulla

A: Tutti possono dire tutto su internet.
R: Vero. Grazie a dio è vero. Si chiama democrazia.

A: Ci sono inesattezze su Internet.
R: Vero. Ma il web permette di correggerle.

A: Wikipedia ha errori.
R: Vero. Anche i giornali e le enciclopedie.

A: Abbiamo bisogno di un sistema di approvazioni per i contenuti su internet
R: FALSO. E’ l’ultima cosa che ci serve.

A: I Bloggers non sono giornalisti.
R: Vero e Falso. Alcuni sì ed altri no e non vogliono esserlo.

A: Le persone sono rudi su internet.
R: Vero. La vita è rude.

A: Internet non ha etica.
R: Vero. internet è una cosa come le pistole i telefoni e le macchine. Non ha etica, le persone hanno etica.

Consiglio di dare una lettura al pezzo, è sicuramente interessante (anche opinabile ovviamente).

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