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lettori digitali ed impatto ambientale

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Ormai sapete, spero, tutti quanto sia affezionato ai lettori digitali.
Ovviamente li considero il naturale passo avanti nella tecnologia e cultura editoriale.
Sono certo che nel giro di pochi anni i libri di carta verranno sostituiti, quelli di consumo no le edizioni pregiate ovviamente, da quelli in formato digitale ed avremo tutti quanti uno o più lettori digitali come oggi abbiamo uno o più cellulari.

Manco a farlo apposta ogni volta che esce una nuova tecnologia destinata a rivoluzionare il modo in cui le persone gestiscono la propria vita ecco che subito si forma un movimento contrario fortissimo.

Penso ad esempio a quando l’amico Giovanni (meglio noto come Johann Gutenberg) riusci finalmente a capire come funzionava la macchina da stampa (gliene avevo portata una perché sapevo che gli sarebbe piaciuta :-) ), la gente proprio non voleva capire come funzionavano i libri. E’ stato necessario creare un help desk apposito ed una serie di tutorial, purtroppo non trovo più il bellissimo filmato in cui un tizio insegnava ad un altro come usare un libro in contrasto con le ben più comode e funzionali pergamene.

Ora però ci sono altri mezzi per spiegare quali motivi ci sono per adottare i libri elettronici.
Innanzitutto il fatto che non starebbero a prendere polvere in una libreria ma anche l’aspetto dell’impatto ambientale è importante.
In questi anni le ricerche ed indagini inutili sono estremamente frequenti, questa mi sembra più interessante della media:

http://www.csc.kth.se/sustain/publications/reports/reportfiles/Report%20e-paper_final.pdf

Si tratta di uno studio effettuato Centre for Sustainable Communications del Royal Institute of Technology di Stoccolma.

Vi rimando al blog dell’amico Antonio Tombolini per una descrizione più dettagliata, in italiano.

Io allego solo una immagine, il grafico che rappresenta il consuntivo della ricerca.

Consuntivo della ricerca

Consuntivo della ricerca

La barra blu si riferisce alla lettura di un giornale cartaceo per 30 minuti al giorno per un anno, la prima barra gialla  alla lettura di un gionale per 10 minuti al giorno per un anno, la seconda barra gialla alla lettura di un giornale per 30 minuti al giorno per un anno e la barra rossa alla lettura di un giornale per 30 minuti al giorno per un anno.

Tenendo conto che sia l’editoria classica sia l’editoria su web sono tecnologie ben consolidate mentre l’e-ink è ancora giovane mi aspetto che questo divario, già molto ampio, sia maggiore in futuro.
La conclusione è:

Cosa state aspettando cari amici dinosauri? Le meteore di avvicinano, evolvetevi!