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La pillola cancellaricordi

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E ci risiamo.
Pare proprio che le persone non abbiano alcuna intenzione di affrontare le proprie paure e difficoltà.

Capisco che provare dolore non faccia piacere, ovvio.
Ma fuggire, nascondersi e soccombere alla paura non è proprio per nulla la strada giusta.

Ci sono solo alcuni modi per affrontare le proprie paure, e quindi i propri traumi:
Fuggire (Lontano, lontano che non mi raggiunga)
Nascondersi (chiudersi in se stessi aspettando un miracolo… che non avverrà)
Rifiutarle (far finta che non esistono, mentendo profondamente a se stessi)
Aggirarle (cercare in tutti i modi di non trovarsi mai in una situazione che possa portarle alla luce)
Soccombere (farsi sopraffare dalle proprie paure)
Affrontarle (fatti sotto sporco ostacolo che ti dissolvo come neve al sole).

Pare che le prime siano le più usate e l’ultima, l’unica effettivamente efficace, sia anche la più temuta.
Perché?
Non mi riesce di capirlo.
Perché mai una persona non dovrebbe affrontare i propri problemi?
Perché le persone preferiscono fingere, ingannarsi, mentirsi pur di non dover affrontare le proprie paure?

Io soffro di belone fobia (o aicmofobia), la paura degli oggetti acuminati, ho il terrore degli aghi delle siringhe (e paradossalmente mi piacciono le armi da taglio). Ok, ne prendo atto, so che se faccio l’esame del sangue svengo, questo però non mi ha impedito di fare l’esame del sangue quando dovevo farlo (se posso ovviamente lo evito) ne di farmi fare una iniezione quando ne avevo bisogno.

Le paure, le fobie sono lì per essere affrontate, nulla più. Sono un ostacolo che è nostro dovere superare.
Questo non vuol dire che una persona che ha paura dei ragni deve arrivare ad allevare tarantole e vedove nere però deve arrivare a non paralizzarsi e fuggire terrorizzata se vede un ragnetto di campagna. Lo stesso vale per ua persona che ha paura degli aghi, da ragazzino anche vederli in Tv mi dava fastidio, oggi non più, non mi metto a giocare con gli aghi ovviamente ma se ne vedo uno non fuggo terrorizzato, al limite sbianco in volto.
Pare che questo ragionamento invece sia fuori dalla capacità (o forse è meglio dire dalla volontà) delle persone, persone per altro perfettamente razionali.

Ora però arriva in loro aiuto una nuova, tragica, possibilità:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8560

Una pillola in grado di cancellare i ricordi in modo selettivo.
Non faccio l’elenco di tutti i libri (a partire dal grandissimo P.H.Dick) e film che parlano di una cosa del genere altrimenti facciamo notte.
Quello che mi spaventa invece è che qualcuno possa pensare di risolvere i propri problemi cancellandoli chimicamente (e chi pensa ai drogati ha perfettamente ragione, meglio fuggire dalla realtà che affrontarla e modificarla a propria immagine).
Ma nessuno ha mai sentito la frase “Io sono un essere spirituale ed il mio corpo è uno strumento”?
Mi chiedo come le persone possano anche solo lontanamente sperare di risolvere anche il più minuscolo dei problemi cancellandolo.
Ecco, questa è una cosa di cui avere paura, tanta paura.

Scegliere il sesso

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ma dei propri figli.

Mi ha fatto pensare un articolo della Stampa:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200810articoli/37770girata.asp

Nell’articolo viene presentato come un fatto a dir poco scandaloso che ci siano coppie, britanniche ben inteso, qui da noi non ci pensiamo neppure, che vogliono determinare il sesso dei figli e, pensate che scandalo, per farlo sono disposte a pagare e addirittura ad andare all’estero.
Ora io mi chiedo, ma cosa c’è di male?
Se una coppia vuole avere un maschio oppure una femmina cosa c’è di male?
Da sempre esistono pratiche, per lo più fallimentari, per determinare il sesso dei figli, mi vengono in mente alcune follie alimentari al riguardo od il concepimento in certe fasi lunari od in certi mesi dell’anno.
E’ una cosa che si fa da sempre, non ci vedo nulla di strano e, soprattutto, non ci vedo nulla di male.

Non capisco dove stia lo scandalo… se non forse in questo continuo, inutile, ridicolo e pericoloso ritorno di moralismo e populismo che sta colpendo tutta l’Europa e l’amerdika.

Qualcuno mi spiega, con parole semplici vi prego, dove sta il male, anzi il Male con la M maiuscola, nel voler decidere il sesso dei propri figli?

Nostalgia fumettica

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Vi capita mai di provare nostalgia per i tempi passati?

A me capita per cose banali.

Oggi mi sono imbattuto nell’annuncio della pubblicazione del numero 13 della collana LE CRONACHE DELLA LUNA NERA da parte di Alessandro Edizioni.

Ma io la conosco.
Le cronache della luna nera le leggevo… penso un vent’anni fa però.
Non avevo la più pallida idea che fosse andata avanti… avanti, insomma, si fa per dire perché se in vent’anni hanno fatto 13 numeri non è che si siano ammazzati di lavoro ad essere proprio pistini.

Però mi ricordo del mezzelfo smemorato Wismerhill, uno sfigatone che si sveglia in un mondo in guerra senza ricordarsi chi è e cosa faceva.
E per tutta risposta comincia anche lui a seminare morte e distruzione che non si sa mai e poi si può sempre chiedere scusa e pentirsi in futuro.

Ricordo che era un bel fumetto di fantasy epica con tratti a volte lirici ed a volte gotici, mi piaceva molto, peccato il prezzo allucinante.
E la cosa non è cambiata a vedere dal sito.

Chi lo avesse creato invece non lo ricordo minimamente, per fortuna c’è internet: E’ stato creato da Froideval e Ledroit, direi due ottimi artisti a vedere il risultato.

Scuola ed amenità

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Oggi volevo parlare di Piero Calamandrei, lo lessi tempo fa e diceva una cosa inquietante che si può riassumere in “Se un governo volesse prendere il controllo dell’educazione senza usare la forza dovrebbe semplicemente depauperare la scuola pubblica a favore di quella privata di cui potrebbe prendere il possesso”.

Facile direte voi, basta guardarsi intorno, è davanti agli occhi di tutti.

Vero, è facile dirlo, oggi, solo che lui lo ha scitto il 20 marzo del 1950, oltre 50 anni fa.

Volevo parlarvi di lui ma non vado oltre perché è il personaggio del momento quindi lascio la parola ad altri.

Leggendo invece della diatriba sulle scuole mi è venuta in mente un’altra cosa.

Si tratta di una vecchia poesia… non tanto vecchia in realtà.

Parlo di “SE” di Kipling, una delle mie poesie preferite (vi consiglio di leggerla in inglese, è più… forte).

Ve la ripropongo cosi come la ritrovo su un mio vecchio testo di scuola

Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te
L’ hanno perduta e te ne incolpano,
Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te,
E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu.
Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se, perseguitato, non pagare
odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto.
Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno,
Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero;
Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due.
Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell’insincero,
E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio.
Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;
Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato
E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare,
Se non dirti “Su!”.
Se puoi toccare il fango senza insozzarti
E dar la mano ai re senza esaltarti.
Se amico o nemico male potrà mai farti.
Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno.
Se nel balzo saprai d’un solo istante
superare l’istante che non perdona,
Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona,
Allora sarai uomo, figlio mio.

Rudyard Kipling

E’ semplicemente meravigliosa.

Solo che oggi bisognerebbe aggiungere una piccola strofa da parte dei cosiddetti “cervelli italiani”

Io proporrei una cosa tipo

Se puoi restare in Italia guardando all’estero con fierezza.
Se puoi restare in Italia certo di fare ricerca
Se puoi restare in Italia facendo il ricercatore e pagando l’affitto,
Allora…
Sei scemo figlio mio.

LordMax

Alimenti

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Pare sia la notizia del momento.
Hanno fatto uno studio in Inghilterra, all’universita di Leeds.
Una ricerca fondamentale direi, meno importante ma di poco della ricerca sulla percezione delle patatine che ha vinto l’ignobel 2008

La ricerca in questione, dicevamo, è fondamentale perché mette in evidenza il fatto che esistono cibi più utili di altri.
Non lo avrei mai pensato, veramente, io credevo che cibarmi di cheeseburger da McDonalds avrebbe favorito la mia salute fisica e sociale.
Peccato.

Ma vediamo la lista dei cibi miracolosi:

varie verdura frutta
Cioccolato fondente pomodori pachino mele
caffè cipolla rossa ciliegie
thè spinaci fragole
broccoli more
frutti di bosco
arance
pesche
prugne
uva rossa
E poi cereali, tutti, indistintamente

E li hanno chiamati… rullo di tamburo… Alimenti antiinvecchiamento.

Dicono che sono ricchi di polifenolo.
Alcuni sono validi anticancro, altri portentosi nel ridurre le probabilità di cancro alla prostata ma a patto però di consumarne almeno cinque porzioni alla settimana, si affrettano a precisare, come a dire che se vuoi vivere per sempre devi nutrirti di cipolle, ma se ti nutri di cipolle che vivi a fare? Avrai comunque una vita sociale nulla.
E poi, un poco di populismo non guasta mai di questi tempi quindi sulla cioccolata bisogna fare attenzione che presa in quantità eccessive può far ingrassare, aumentare il colesterolo e la pressione.

Figo (si fa per dire).
Una ricerca costata sicuramente migliaia di sterline per arrivare a dire… quello che diceva mia nonna cent’anni fa. Proprio utile.
Pare che essere banali che nemmeno Omero potrebbe considerarci originali sia il trend del momento.

Sosia

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Avete mai sentito della leggenda secondo cui ogni persona ha sette sosia?

Io ho trovato uno dei miei:
http://www.savethedate.it/concerti/pop/concerto-mario-biondi-al-lingotto-torino.html

Foto del volantino del concerto al lingotto

Foto del volantino del concerto al lingotto

Inquietante.

Devo ammette che nella foto mi assomiglia parecchio, per fortuna poi, in altre foto, si vede che è solo un pallido emulo del vostro amatissimo LordMax.

Mi sembra di essere Clark Kent,  la sera cambio gli occhiali e mi trasformo in un animale da palco.

Chi conosce le sue canzoni?

Scrivere sul PC

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Anni fa decisi di dedicare la maggior parte del mio tempo al computer.
Allora non ero consapevole dell’errore che stavo facendo, anzi, saper usare i computer (non c’erano ancora i pc) sapeva tanto di strafigo ma questa è divagazione.
A quel tempo ero in grado di fare cose che pochi riuscivano anche solo a capire, cose stupide ovviamente come gestire l’impianto di riscaldamento di un palazzo ma sapevano tanto di guru dell’informatica.
La cosa che mi dava più fastidio di tutte era il fatto che un sacco di persone, ragazze in generale, sapevano scrive con la macchina da scrivere ad una velocità impressionante.
Ad un certo punto chiesi alla mia vicina di casa, nonche amica di vecchissima data, di insegnarmi a scrivere con dieci dita sulla tastiera del pc.
Ovviamente non ci riusciva perché la forma della tastiera è molto diversa da quella della macchina da scrivere per inclinazione, pressione e risposta dei tasti, però riuscì ad insegnarmi la posizione di base delle dita (una cosa estremamente banale in effetti) e mi spiegò i trucchetti, molto semplici, necessari ad imparare a scrivere in modo fluente sulle macchine da scrivere.
Io mi ci dedicai per alcune settimane con una certa costanza (una specie di miracolo per me) ed ecco che imparai a scrivere con dieci dita sulla tastiera.
In realtà un programmatore non può scrivere con dieci dita perché ci sono esigenze che lo impediscono (codici da digitare, mouse, funzioni da richiamare con la pressione di tre tasti e via dicendo) però la maggior parte dei miei colleghi mi ha sempre invidiato questa abilità… che ho progressivamente perso negli anni.

Qualche mese fa (diciamo pure un anno) ho ripreso a scrivere con maggiore dedizione e mi è tornata la voglia di scrivere usando tuttte le dita e non solo quelle che ricordo ed ecco che trovo un programmino eccellente e, fatto strano, italiano dall’inizio alla fine

http://www.maurorossi.net/pagine/programmi/tutoredattilo.htm

Il programma poi è aggiornato al 2008 con varie novità molto interessanti, vi faccio una breve lista delle funzionalità:

Cito dal sito del programma:

- la tastiera colorata (il colore associato al dito da usare per ogni tasto da premere con la mano destra e sinistra)
- le “manine” che mostrano graficamente il dito da usare
- i tasti evidenziati con effetto “tasto premuto” che indicano cosa digitare
- la barra dinamica che mostra la velocità di battitura
- la possibilità di visualizzare la tastiera con effetto bi o tridimensionale
- il messaggio incoraggiante che al termine di ogni frase digitata fa un confronto con la frase precedente indicando il numero di battute al minuto e rilevando i progressi raggiunti
- lo sfondo della frase che lampeggia e il suono segnalano gli errori commessi
- la possibilità di eseguire esercizi utilizzando testi liberi in formato *.txt
- un simbolo grafico che cambia colore e immagine in funzione degli errori commessi

L’attuale versione 7 ha poi una cosa che mi piace un sacco, una sezione “Allenamento e gioco” oltre alla possibilità di crearsi degli esercizi personalizzati.

Che dire? Provatelo, è gratuito e vale il tempo che ci dedicate.

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