Sfogo
settembre 18, 2008 Articolo No CommentsPremessa: Questo post parla male dello sport, in particolare del calcio e soprattutto parla male dei tifosi di tale perdita di tempo, se siete fra questi meglio che non leggiate.
Ieri sono uscito dall’ufficio ed ho dovuto farmi un gran bel pezzo di strada a piedi per tornare a casa perché vi era la partita allo stadio olimpico. Centinaia di persone e di poliziotti che bloccavano ogni passaggio.
Questa mattina andando in ufficio stavo riflettendo.
Io, nel senso di italiano che paga le tasse (perché come dipendente non c’è modo di scamparle) devo subire (ed intendo subire contro la mia volontà) il disagio delle strade bloccate, del traffico deviato e dei servizi pubblici interrotti perché qualcuno deve andare a guardare una partita di calcio e non è in grado di autoregolarsi.
Io, sempre nel senso detto sopra, devo pagare e parecchio il disagio del caso perché se ho parcheggiato l’auto i zona me la vedo rimossa e la multa la pago io.. la multa per cosa? Perché qualcuno ha deciso che una massa di idioti ha più diritti di me sul suolo pubblico… quello per cui pago le tasse.
Io, sempre nel senso di cui sopra, pago, e salato, il servizio d’ordine composto da decine e decine di agenti che devono garantire la sicurezza di una massa di facinorosi incapaci di autoregolarsi… tralasciando il fatto che sarebbe molto meglio lasciare che si ammazzino fra di loro cosi magari aumentiamo il livello medio d’intelligenza in Italia il vero problema è che quelle decine di agenti (che stanno lavorando e non li invidio di certo sia chiaro) sono bloccati intorno ad uno stadio e non stanno certo pattugliando le strade o prevenendo il crimine. In pratica li pago per fare una cosa che è diversa dal motivo per cui li pago. Interessante in effetti.
Io, sempre nel senso di cui sopra, se ho la sfiga di abitare in zona devo blindarmi in casa perché di certo non posso uscire o vengo travolto dal caos. Se abito molto vicino non posso proprio uscire o rientrare in casa perché le strade sono bloccate. Se per caso invece volessi, chesso, tanto per fare un esempio, andare in piscina, che sfiga vuole essere proprio di fianco allo stadio, non posso perché qualcuno ha deciso che le strade vanno bloccate, sempre per garantire quegli idioti di cui sopra.
Come ciliegina sulla torta poi, sempre io mi trovo a passare per quelle stesse strade il giorno dopo e mi trovo proiettato in uno scenario di uno squallore unico, cartacce, bottiglie, lattine, vomito, pacchetti di sigarette ed ogni altra cosa vi venga in mente (anche un preservativo ho visto stamani), tutto buttato per la strada. Questo significa che dopo il disagio ed il costo di tutto questo devo anche pagare il servizio di pulizia delle strade e tutto per cosa? Per dare panem et circenses ad una massa di ignoranti che vivono nella speranza di vedere un ignorante strapagato tirare un calcio ad un pallone. Anche se ormai, visto l’andazzo, è solo più circenses perché il pane non ce lo si può più permettere.
E uso il termine ignorante inteso come persona di bassa o nulla cultura perché questo sono, a vedere come parlano e si comportano.
P.S. Tanto per spiegare il perché di questo post vi do anche la nota di colore.
Ieri sera stavo uscendo dall’ufficio, Via Filadelfia bloccata, passo dal parco, nessun problema.
Decine di porcari… un profumo che sono arrivato a casa con una fame assurda.
Ero a metà strada quando passando davanti al classico tifoso con maglietta e sciarpa della propria squadra e pass al collo. In una mano un paninazzo del porcaro, in un’altra mano una birra a metà. Sta parlando con un amico… ad alta voce ovviamente dicendo qualcosa tipo “Hai visto quanto è caro l’abbonamento, non arrivo più a fine mese per pagarlo, lo sapesse mia moglie hai voglia”.
Volevo fermarmi e rispondergli in modo adeguato ma vista la mancanza della luce dell’intelletto nei suoi occhi ed il fatto che Elena mi aspettava a casa ho tirato dritto.
Il punto però è che se non ho i soldi per fare una cosa non la faccio, non mi indebito.
Morale: Come si può pretendere che l’ItaGlia vada meglio se il concetto di vita è “meglio l’abbonamento allo stadio che l’affitto”.
