Antipiracy
settembre 23, 2008 12:38 pm Articolo, TechHo letto una cosa interessante qui
Ve ne riporto solo un pezzetto (meno del 15% per non violare la legge ma quanto basta per restare basiti dalle parole):
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Antipirateria è sinonimo di tranquillità.
Quando si acquista un software Adobe originale, i vantaggi derivanti dal diritto di proprietà superano di gran lunga il valore dell’applicazione stessa.
Scegliendo Adobe, è possibile contare su un partner sempre disponibile per assistenza tecnica, aggiornamenti importanti e upgrade futuri.
È possibile utilizzare con la massima tranquillità i prodotti perché sicuri, stabili e compatibili con il computer in uso, nonché assolutamente privi di applicazioni adware e virus.
Questo tipo di fiducia ha un valore inestimabile.
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Già il titolo lascia basiti
Antipirateria è sinonimo di tranquillità. Perché?
Antipirateria significa “azioni per contrastare la pirateria” non significa che i prodotti sono sicuri. Sono due ambiti totalmente diversi.
E’ come dire che l’antifurto dell’auto è sinonimo di buon funzionamento del motore.
E’ come dire che la borsa della spesa garantisce una cena ottima.
E’ come dire che l’importo della ricarica garantisce telefonate senza interferenze.
E’ come dire che chi ha scritto l’articolo ne capisce di marketing ma non di logica. :-)
Poi leggo per la seconda volta il capitolo.
E come prima mi fermo immediatamente al primo paragrafo:
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Quando si acquista un software Adobe originale, i vantaggi derivanti dal diritto di proprietà superano di gran lunga il valore dell’applicazione stessa.
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Quando si acquista un software adobe il prodotto vale meno del diritto all’uso.
Interessante.
E’ come dire che se acquisto un’auto di un certo produttore vale più il marchio che il motore.
E’ come dire che se acquisto una mozzarella vale più l’incarto della mozzarella contenuta (ok questo può essere vero eccome
).
E’ come dire che se compero un pollo in rosticceria vale più la carta stagnola del pollo… che per alcune rosticcerie è vero.
Però negli esempi citati è sempre in senso negativo e spregiativo, perché per Adobe dovrebbe essere diverso?
Se io acquisto un prodotto non voglio acquistare un marchio ma un prodotto che faccia il suo lavoro.
Se compero un’auto prima guardo il prezzo e la qualità poi il produttore (almeno in teoria).
Se compero un orologio prima valuto le mie esigenze, sulla base di queste scelgo l’orologio (e magari compero quello di marca famosa perché mi serve il prestigio derivante ma è sempre sulla base della mia esigenza).
Perché per Adobe dovrei essere contento di pagare un diritto che dovrebbe essere automatico e addirittura pagarlo più del prodotto stesso?
Mi sembra un invito a non comperare il loro prodotto.
Facciamo così, mettetemi due livelli di acquisto, uno figherrimo in cui pago la vostra presunzione e l’antipirateria ed uno in cui pago il prodotto e basta e vediamo quale dei due l’utente acquista.
Potrei farci delle scommesse sopra.
La seconda frase va da se, è una ovvietà assoluta. Se acquisto un prodotto acquisto anche l’assistenza tecnica ed il diritto agli upgrade, per legge, è la legge che impone al produttore di un prodotto di fornire l’assistenza sullo stesso come anche la garanzia.
Quindi nessun valore aggiunto solo adempimenti di legge.
Ed ecco che mi fermo sulla terza, tre su tre non è male.
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È possibile utilizzare con la massima tranquillità i prodotti perché sicuri, stabili etc
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Innanzitutto partiamo dalla pagina dedicata alla sicurezza di adobe: http://www.adobe.com/it/support/security/
Sembra più un bollettino di guerra che altro.
Sembra ci siano più patch che prodotti creati con i loro prodotti.
Se fate una ricerca in internet con parole molto banali tipo “vulnerabilità 2008 adobe OR photoshop OR indesign OR flash” vi trovate con qualche centinaio di pagine.
E’ vero che molte riportano la stessa informazione ma è interessante fare un piccolo confronto con le date.
Di norma si segue la seguente prassi:
- Viene rilevata una vulnerabilità su un prodotto.
- Se chi la trova è in gamba avverte il produttore, aspetta un po di tempo (di solito in accordo con il produttore) e poi lo rende pubblico.
- Nel frattempo il produttore risolve il bug e rende disponibile la patch.
Problema: I produttori non hanno alcuna voglia di creare le patch ed ancor meno di rendere noto l’esistenza di bachi.
Microsoft è riuscita addirittura a far varare una legge apposita per far sì che chiunque renda pubblico un bug sui programmi possa avere grane legali.
Nel caso di Adobe invece mi sembra di vedere dei notevoli ritardi fra la segnalazione e la correzione.
Non è che vada meglio per gli altri ovviamente.
Ed ecco che arriva la chiosa finale: “Questo tipo di fiducia ha un valore inestimabile.”
Mi verrebbe da rispondere: Sì, per i concorrenti.
Il consuntivo della cosa è: Perché spendere centinaia di euro (a parte flash i prodotti Adobe hanno dei costi semplicemente assurdi) per un prodotto che non da nulla più degli altri ed in più ritarda l’uscita delle patch (quando non cerca proprio di nasconderle)?
Io, fossi nella condizione di dover scegliere un prodotto dalla lista Adobe, farei una bella ricerchina fra i prodotti open source e quanto meno li proverei prima di fare un prestito in banca per acquistarli.
Tanto per fare i soliti nomi vi suggerisco:
- Locombra’s portable stuff, cose un poco particolari.
- Lupo Pensuite, un gruppo di suite tutto compreso veramente eccelenti ed in italiano.
- portableapps, il mio preferito.
- The Portable freeware collection, un enorme raccoglitore di applicazioni portable con evidenza degli ultimi aggiornamenti.
Fate attenzione, potreste risparmiare migliaia di euro e non correre rischi di violare la legge.
Non capisco perché i prodotti open source non siano ancora diventati illegali.:-)
