Lavoro
settembre 21, 2008 10:30 am ArticoloE siamo alle solite.
Forse è dovuto all’autunno però quasi ogni anno in questo periodo mi prende il desiderio di cambiare, in realtà c’è sempre ogni giorno da anni ma in questo periodo è più forte del solito.
Il problema resta però lo stesso di sempre: Cambiare per fare cosa?
Ovviamente si parla di lavoro.
Io alla fin fine dei conti ho ben pochi sbocchi, sono un programmatore e tale resterò fino alla fine. Saprei anche fare altre cose, sono addestrato come project manager, come analista funzionale e mille mila cose ancora ma qui in Italia non conta nulla quello che sai fare, conta solo quanto sei disposto a leccare il culo o quali agganci hai. E da quel punto di vista io potrei forse trovare un posto come venditore abusivo di cd pirata.
Purtroppo anche solo per poter fare un colloquio devi avere almeno la laure ed un master fatto all’estero… od il solito santo in paradiso.
Ecco quindi che le scelte si riducono parecchio. O ci si mette in proprio… e non è proprio il momento. Ho un lavoro con contratto a tempo indeterminato e so perfettamente che vale oro vista la situazione lavorativa oggi. E poi comunque anche mettersi in proprio significa semplicemente fare lo stesso identico lavoro con in più tutti i problemi e le grane che derivano dal lavorare in proprio (le soddisfazioni in questo campo sono comunque poche).
L’altra alternativa è cambiare radicalmente. E’ sempre possibile cambiare naturalmente, bisogna solo vincere la naturale indole piemontese al bugia nen ma visto il mio passato non dovrebbe essere troppo difficile.
Resta però il problema del cosa fare. Questo sì è un problema. In Italia non hai alcuna speranza di trovare un lavoro qualificato se hai oltre 30 anni e cerchi di cambiare radicalmente, è inutile stare a raccontarcela. Si potrebbe andare all’estero ma la gente fuori dall’Italia ha la strana abitudine di parlare una lingua straniera ed avere usi e modi molto diversi dai nostri.
Cosa resta? Resta la rete ovviamente. Internet è un pozzo di possibilità, alcune facili, troppo, infatti sono truffe, e sono la maggior parte, altre però non lo sono. In questo calderone del tutto possibile (sembra l’america di inizio secolo) bisogna solo fare attenzione e muoversi con cautela ma ci sono molte occasioni, soprattutto per tirare su qualcosa di alternativo.
C’è però uno scoglio ben difficile da superare: in internet si tende ad usare una belle lingue più sgradevoli del globo terracqueo, l’inglese.
Bisogna studiarlo, capirlo, saperlo leggere e soprattutto saperlo scrivere.
Ecco allora la necessità di fare una cosa che non ho mai fatto prima… studiare la grammatica.
Ed allora mano al browser e via con le ricerche… e cosa scopro? Scopro che uno dei miei punti di riferimento preferiti per la scrittura ha una risorsa insostituibile.
Vi ho già parlato di Easy Way To Write, si tratta di un sito che propone dei metodi molto semplici ed efficaci per scrivere in qualsiasi campo… consiglio a tutti di dargli una occhiata, ne vale sicuramente la pena e ci sono molte risorse gratuite (consiglio in particolare gli articoli).
In questo sito ho anche trovato quella che sarà sicuramente la mia risorsa principale per la grammatica inglese, sembra scritta per un bambino, decisamente l’ideale per me.
Eccovi il link: grammatica
