ZTD
novembre 26, 2008 2:07 pm ArticoloContinua la serie sul GTD.
Questa volta vi parlo di una variante che si chiama Zen To Done (ZTD) .
Come sapete tutto quello che è zen mi attrae irrimediabilmente e come potevo quindi farmi sfuggire questo?
L’ho scoperto per caso… o forse no, chissà. Fatto stà che sono a metà circa (meno, molto meno) del libro ed ho notato una cosa che mi ha lasciato perplesso: La tecnica GTD si focalizza molto sugli elenchi di cose ma non le mette in ordine di importanza.
Mi spiego meglio.
Sempre a grandissime linee GTD spiega di creare delle liste di cose da fare divise per obbiettivi.
Si crea un progetto e si fa un elenco dei passi per conpletarlo poi si scegli il passo successivo, quello che va fatto in questo momento per andare avanti ma non si focalizza sull’obbiettivo.
In questo modo ogni azione ha la stessa priorità quindi ogni progetto ha la stessa importanza.
Questo mi lascia un poco perplesso . Probabilmente devo ancora capire esattamente il meccanismo.
Quando ho letto ZTD invece mi si sono illuminati gli occhi… spaventando i miei colleghi per altro. ^__^
In pratica semplifica moltissimo le cose.
Il punto di vista è: ogni mese scegli uno o due obbiettivi da raggiungere, ogni settimana scegli alcuni, tre al massimo, obbiettivi da raggiungere che siano sottoinsiemi di quelli mensili, ogni giorno fai una lista di cose da portare a termine in giornata e fra queste cerca di farne qualcuna relativa agli obbiettivi settimanali. Tieni la lista giornaliera il più breve possibile e ricontrollala spesso. Fine. Punto. Stop.
Estremamente ZEN devo dire, semplice e lineare. Potrei scriverci un haiku sopra.
Ve lo consiglio caldamente (visto il tempo) .

novembre 28th, 2008 at 12:59
Davvero pensi che ti basti questo sistema per organizzarti e finire quello che cominci?
Finora le minacce fisiche hanno sortito più effetti…
novembre 28th, 2008 at 13:08
Già.
Ma mica posso minacciarmi da solo no?
^___^