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Le 42 personalità di LordMax scendono in campo

Ogni storia è vera, semplicemente alcune non sono mai accadute (SandMan)

Ricevo dalla lista del CICAP una email assolutamente importante, quasi fondamentale per la nostra società… tutta la società, potrei dire addirittura per tutta la razza umana… qualsiasi cosa sia.

A questo link: fermaglialieni potete trovare le informazioni dettagliate, molto dettagliate, per costruire un perfetto elmetto protettivo contro i rapimenti alieni.

UNA RAGAZZA AUSTRIACA RAPITA DAGLI ALIENI INDOSSA UN ELMETTO PROTETTIVO

UNA RAGAZZA AUSTRIACA RAPITA DAGLI ALIENI INDOSSA UN ELMETTO PROTETTIVO

Sì, avete capito benissimo. Gli alieni esistono e sono qui per rapirvi!

No, non tutti indiscriminatamente, solo alcuni, solo persone particolarmente fondamentali per la società moderna ed il suo controllo, persone tipo barboni, ragazzine, anziane signore, disadattati e via dicendo.

Leggete attentamente le istruzioni, sono molto complete e dettagliate, spiegano anche dove trovare il nastro adesivo e come tagliarlo in strisce numerose e appiccicarlo ad un piatto per poterlo poi usare rapidamente. Sì, è fondamentale perché mentre costruite il vostro elmetto gli alieni cercheranno di controllare la debole mente dei vostri cari e seminare zizzania arrivando al punto che i vostri stessi cari, le persone che più di ogni altra vi sono vicine potrebbero avere a che dire, o addirittura contrariarsi, nel vedervi costruire l’elmetto (soprattutto se sanno cosa state facendo) e nel vedervi indossarlo in giro per casa e/o fuori.

Il sottotitolo del sito è molto importante:

Per gli adulti e i bambini rapiti dagli Alieni come riferito dal Prof. David Jacobs, da Budd Hopkins e da molti altri seri ricercatori.

(il sottolineato è mio)

A seguito dell’attenta lettura del sito credo di aver intuito le seguenti cose:

- Il velostat è un materiale con importanti proprietà antialiene.

  • Immagino sia una specie di autan per alieni
  • Non è chiaro se si può avere in spray o tipo arbre magiché per proteggere gli ambienti.
  • Non si capisce perché gli stati sovrani della Terra non lo utilizzino in modo massivo per fermare l’invasione in atto.

- Gli alieni amano rapire molte volte le stesse persone, più sono
inutili e insignificanti per la società e meglio è.

- Hanno un progetto di ibridazione alieno-umano in grado di creare
esseri perfettamente integrabili nella nostra società il cui scopo
ultimo è strappare gli elmetti anti alieni dalla testa delle
vecchiette.

- Una delle caratteristiche fondamentali delle razze aliene dediche al rapimento degli umani è la totale mancanza di scassinatori fra loro, come si evince dal seguente punto:

Gli Alieni hanno sequestrato agli addotti dieci elmetti e sette
berretti da baseball foderati col Velostat. Se non indossate l’elmetto
lo cercheranno in casa vostra finché non lo troveranno. Tuttavia
abbiamo rilevato che non forzano mai un armadio dotato di serratura.
Per questo prima di iniziare a costruire un elmetto vi suggerisco di
fornirvi di un armadietto o di un baule che possano essere chiusi a
chiave. In tal modo non potranno più sequestrare i vostri elmetti.

Mi è stato fatto notare che potrebbe non essere un problema di capacità tecnica da parte degli alieni ma di un forte senso della privacy insito nella loro natura.
Per sdrammatizzare il post, che altrimenti potrebbe ingenerare caos nelle folle (fnord HAIL ERIS ERIS ERIS TUTTI SALUTINO DISCORDIA! fnord) riporto una considerazione fatta leggendo l’email da cui questo post è nato:

Estrattoo dall’email originale:

“Da quando ho cominciato a provare l’elmetto inventato da Michael Menkin, non sono più stato infastidito dal controllo esercitato sulla mia mente dagli Alieni. Adesso i miei pensieri appartengono solo a me. Ho un lavoro importante e sono utile alla società.
La mia vita non é mai stata migliore di adesso. Grazie Michael per il lavoro che stai facendo per salvare tutti noi.”

Quello che vorrei proprio tanto, ma tanto, sapere è quale sia il lavoro del signore di cui sopra perché quando scrive “Ho un lavoro importante e sono utile alla società.” mi è venuto in mente la riunione del CDA del film “Essi vivono” con l’aggiunta di un tizio con berretto da aviatore in stile Bellocchio nel film L’ultima follia di Mel Brooks

La perfezione è raggiunta non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più nulla da togliere.‘ ~ Antoine de Saint-Exupéry

Ed eccoci al resoconto di come sono andate le cose con lo ZTD (Zen To Done, derivato da Get Things Done).

Come ho accennato qualche settimana fa sto usando il primo passo del sistema: Annotare ogni cosa, come semplice azione, su un block notes.

Ho scelto un piccolo block notes con l’apertura in alto, stile reporter o agente di polizia.

Per ora ho un block notes regalatomi il prossimo penso sarà un moleskine tipo reporter:

Costa 10 euro e ha due difetti: Il primo è che ha solo una tasca sulla copertina inferiore ed il secondo che non ha una penna agganciata.

Per il primo difetto non dovrebbero esserci grossi problemi perché basta incollare una seconda tasca, per il secondo ho visto in stazione una sorta di elastico con  anello per penna che va inserito nella copertina, praticamente perfetto.

Tornando a noi, scrivo ogni cosa mi passa per la testa, ok, non ogni cosa in effetti, solo che cose che devo fare, singole azioni quali prendere il latte o mandare un’email il giorno dopo.

Ho scelto un sistema molto semplice e facilmente memorizzabile per differenziare già in fase di scrittura gli argomenti, o contesti come vengono chiamati nel metodo. Il sistema, che è poi quello proposto, consiste semplicemente nell’inserire una singola parola preceduta dal simbolo @.

Per fare qualche esempio, se devo ricordare di prendere il latte posso scrivere una cosa tipo: @spesa prendere il latte.

Se devo mandare una email per organizzare il prossimo murder party posso scrivere una cosa tipo: @computer @mp mandare invito per mp di aprile

Come vedete nel secondo caso ho messo due contesti, serve per dettagliare meglio ciò che si deve fare.

Poi ho cercato un programma che potesse essermi comodo per trasferire tutti questi elementi sul computer. In effetti non sarebbe neppure necessario ma la possibilità di ordinare, correggere, modificare, aggiornare e cancellare le note è molto utile.

Ho provato molti programmi, i migliori a mio parere sono quelli online, in particolar modo consiglio rememberthemilk. E’ particolarmente semplice e immediato da usare. Alla fine ho scelto di usare come programma locale un minuscolo programma in python, ovviamente opensource, che si chiama ikog. Ha la caratteristica di lavorare da riga di comando, è molto rapido ed immediato, ci ho messo meno di mezz’ora a studiare tutto il manuale e decidere di usare solo una parte dei comandi disponibili. In sostanza è ottimo.

Ma non sono qui per parlare dei vari programmi, lo farò in un prossimo pezzo.

Quello che volevo raccontarvi è come mi trovo io ad usare questo sistema.

Come ricorderete ZTD si basa su dieci punti ognuno dei quali rappresenta sì una metodologia per affrontare le cose ma al tempo stesso una abitudine da apprendere.

Sviluppare una nuova abitudine è sempre piuttosto complesso (molto più semplice prendere un nuovo vizio ^__^).

ZTD consiglia di affrontare le cose con molta calma e dandosi il necessario tempo (si tratta pur sempre di una visione ZEN delle cose).

E così sto facendo. Ho deciso di affrontare questa, chiamiamola avventura, con metodo e calma.

Al momento mi sto focalizzando sul primo punto della sequenza: Prendere nota di ogni cosa

Posso dire che funziona, funziona bene, per me ovviamente.

Il fatto stesso di sapere che ho scritto su carta quello che devo fare mi lascia una disposizione d’animo molto più serena. Non ho più la sensazione di essere totalmente fuori controllo e di non riuscire a ricordare neppure metà delle cose che devo fare, ora le dimentico ma con metodo. ^__^

Si tratta quindi di una sensazione di tranquillità, molto gradevole devo ammettere, come se si avesse la consapevolezza che le cose sono più o meno sotto controllo.

Devo dire che mi piace ed è un ottimo incentivo a continuare.

P.s. tanto per fare un esempio banale ma, per chi mi conosce ben concreto.

Qualche giorno fa dovevo andare alla Cascina Roccafranca per firmare un documento. Ero in ufficio, esco e penso che non ho la più pallida idea di come fare ad arrivarci. Panico!

Inizio a pensare che sono un idiota per non essermi stampato un percorso, per non sapere dove c’è una cartina dei mezzi pubblici e via dicendo.

Sconsolato decido di tornare a casa e andare il giorno dopo. Prendo il mano il taccuino per segnarmi di preparare la cartina et voilà, il percorso era lì. L’avevo effettivamente fatto due giorni prima, bastava consultare il taccuino invece di andare in panico. Per me che sono in grado di perdermi dentro casa è stato un successo enorme… il fatto poi che per arrivare ci abbia messo un tempo enorme a causa dei mezzi pubblici torinesi è un’altra storia.

P.S. Se volete saperne di più:

Zen To Done: The Simple Productivity E-Book! Buy Now

Alla prossima puntata dell’avventura con lo ZTD

Ferale notizia, veramente ferale… per me ovviamente.

Mi sono scontrato con la correttezza tutta americana della Network Solution, una delle più grandi aziende di gestione dei domini del mondo.

Sono così corretti e onesti che non mi hanno mandato alcun avviso della scadenza del mio dominio… il mio amatissimo lordmax.com

Ovviamente questo è scaduto, guarda caso il 22 marzo, giorno del mio genetliaco e, solo oggi, ben oltre le 48 ore di attesa standard il dns non è più attivo.

Ora secondo loro io dovei pagare per riattivarlo e poi pagare per rinnovarlo e poi cos’altro? Pagare per la gioia di dargli dei soldi?

Si possono tenere il dominio, anzi se qualcuno lo vuole è a disposizione, l’offerta d’asta parte da, mi pare, 68 $.

Sono proprio felice della cosa, spero ne abbia un tornaconto adeguato… se il karma esiste penso che a breve ci sarà un tornado sopra i loro uffici.

Intanto tiro fuori il manuale delle evocazioni e mi faccio un paio di elementali:

Uno per me:

Elementale della birra

Elementale della birra

Ed uno da mandargli a casa:

Elementale della Terra... incazzoso

Elementale della Terra... incazzoso

Rieccoci.

Ancora una volta mi rendo conto di essere completamente incasinato, disorganizzato e, peggio di tutte, un procrastinatore professionista.

Da parecchio tempo seguo le metodologie dette GTD (Get things done) e ZTD (Zen To Done).

Sono ovviamente molto legate fra loro. ZTD deriva dalle metodologie GTD e cerca di semplificarle.

Leo Babauta è l’autore e proprietario del blog indicato sopra, è anche l’autore di alcuni libri su questa metodologia.

Io mi sono deciso a dare una possibilità, seria spero, al suo metodo.

Ho preso il suo libro : Zen To Done: The Simple Productivity E-Book! Buy Now

E’ minuscolo, 80 pagine di pdf.

Un elenco di cose semplici da fare ed un ottimo metodo per sviluppare delle abitudini.

Oggi inizio a seguirlo.

Primo consiglio: usare un semplice blocco note stile moleskine. Fatto!

Prendere nota di tutto quello che passa per la testa… vabbè, quasi tutto che altrimenti non basta tutta la carta del mondo, diciamo tutto quello sensato che mi passa per la testa (il blocchetto dovrebbe durarmi eoni ^__^).

Vi terrò informati di come vanno le cose… so che ci tenete moltissimo. ^___^

Ed eccomi in ritardo nonostante le due settimane di pausa che mi sono preso.

Oggi voglio parlarvi di un argomento nuovo, più o meno nuovo, in realtà esiste già da qualche anno ma è talmente di nicchia che possiamo definirlo nuovo, si tratta della eLiterature o Letteratura Elettronica.

La sto seguendo con un certo interessa da un paio di anni e devo dire che… mi piace, ovviamente altrimenti che ve ne parlavo a fare? ^__^

In pratica si tratta di sfruttare la tecnologia, in particolare quella informatica ed elettronica per dare una dimensione in più alla letteratura tutta. Ormai non ci sono più le muse, sono anche loro diventate dei Loa della rete e si dedicano alla condivisione delle informazioni.

Ma alla fin fine, parlando terra terra cosa è sta cosa?

In modo molto banale e riduttivo si tratta di integrare la letteratura (racconti, romanzi, poesia e quel che l’è) con dei programmi che ne alterino in qualche modo la fruizione.

Uno degli esempi più famosi è la poesia il cui testo si muove mentre lo si legge. A questo link potete vederne una bella collezione.

Fatto sta che mi è venuta voglia di dedicarmici ed ecco allora l’idea.

Si tratta di un progetto da realizzarsi in gruppo (in team come si usa dire oggi).

La partenza è da Calvino (lui faceva letteratura elettronica già ben prima che esistessero i computer, per altro credo che abbia realizzato alcune opera già in uno stile letterario che ancora non esiste) e per la precisione dal bellissimo Il Castello dei destini incrociati (che non a caso è un esperimento di letteratura come combinazione formale).

Come molti sanno e chi non lo sa ora lo faccio saputo, amo molto Calvino ed anche i Tarocchi (che ho usato più e più volte nei giochi di ruolo sie per i personaggi sia per le storie).

Io mi immagino allora questa opera basata non sul racconto lineare scritto ma come un’opera di composizione del lettore in cui la scelta delle carte sia affidata al lettore e ad ogni combinazione abbia accesso al relativo brano del libro.

I tarocchi dovrebbe essere immagini liquidi in grado di adattarsi alla narrazione e la narrazione dovrebbe essere liquida ed in grado di adattarsi alle scelte del lettore.

Se qualcuno ha voglia di giocare con me metta un commento, potrebbe venirne fuori una cosuccia interessante.

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